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In costruzione · dimostrazione funzionante

Il registro elettronico delle scuole paritarie.

Appello, voti, pagella, comunicazioni alle famiglie e protocollo, in un posto solo. Il decreto legge 45/2025 chiede quattro cose alle paritarie: Regisco le copre tutte e quattro, e lo fa con schermate pensate per non aver bisogno di essere spiegate.

  • Registro
  • Pagella
  • Comunicazioni
  • Protocollo
Chiedere una dimostrazione

Mezz'ora, sul suo schermo. Non è ancora in vendita: la prima scuola parte a settembre 2027.

Perché esiste

I registri che ci sono già non sono stati pensati per la sua scuola.

Chi gestisce una paritaria racconta sempre le stesse due cose: costano troppo per quello che la scuola usa davvero, e per fare un'operazione semplice servono troppi passaggi. Regisco nasce da lì, non da una specifica scritta a tavolino.

Parte dalla paritaria, non dalla statale

I registri più diffusi sono nati per la scuola statale e adattati dopo. Regisco è disegnato dall'inizio sulla paritaria, a cominciare dai quattro adempimenti che riguardano solo lei.

Si apre già dove serve

Il docente non sceglie la classe e non cerca l'ora: la schermata si apre sulla lezione di adesso. L'unità dell'interfaccia è l'ora di lezione, non la tabella da compilare.

Se una schermata va spiegata, è sbagliata

L'obiettivo dichiarato è nessun manuale d'uso. Il caso normale si fa in un tocco; l'eccezione — un ritardo, un'uscita anticipata — sta un passo più in là e non intralcia gli altri.

Il colore è un dato, non una decorazione

In un appello con venticinque presenti colorati di verde, le due assenze spariscono. Qui il caso normale resta silenzioso: si accende solo l'eccezione, e accanto al colore c'è sempre la parola.

Il conto si sa prima

Sette dei dieci concorrenti che abbiamo esaminato non pubblicano nemmeno il listino, e chi lo pubblica lo spezza in moduli: il totale vero si scopre a fine anno. Il listino di Regisco sarà pubblico e comprenderà migrazione dei dati, formazione e assistenza.

Quello che si scrive resta scritto

Una nota disciplinare non si cancella: si annulla con la motivazione e resta leggibile, barrata. L'ora firmata non si riscrive. Un numero di protocollo non si riusa.

L'obbligo di legge

Quattro cose. Tutte e quattro nello stesso prodotto.

Dal decreto legge 45/2025 le scuole paritarie devono tenere il registro in forma elettronica, produrre la pagella elettronica, comunicare con le famiglie per via elettronica e adottare il protocollo informatico. Sono quattro cose diverse, e spesso si comprano a moduli separati o da fornitori diversi.

01

Registro elettronico

Cosa chiede la legge
Presenze, argomenti delle lezioni e valutazioni si tengono in forma elettronica.
Cosa fa Regisco
L'appello con assenze, ritardi e uscite anticipate. La firma dell'ora con l'argomento, obbligatorio e non più modificabile dopo la firma. I voti in colonne per prova, con la media pesata. Le note disciplinari, il quadro delle assenze e il monte ore.

02

Pagella elettronica

Cosa chiede la legge
Il documento di valutazione si produce e si consegna in forma elettronica.
Cosa fa Regisco
Lo scrutinio dalla proposta del docente al tabellone collegiale, con la chiusura della seduta bloccata se mancano dei dati. La pagella in PDF si genera solo da uno scrutinio chiuso e si pubblica alle famiglie.

03

Comunicazioni elettroniche

Cosa chiede la legge
La scuola comunica con le famiglie per via elettronica.
Cosa fa Regisco
Bacheca e circolari con la presa visione di chi le ha lette. L'avviso di assenza alla famiglia, uno per studente e per giorno — non sei per sei ore di lezione. L'area famiglie dal telefono, in sola lettura.

04

Protocollo informatico

Cosa chiede la legge
I documenti che entrano e che escono si registrano a protocollo.
Cosa fa Regisco
Numerazione che non si riscrive e non si riusa, entrata e uscita, classificazione a titolario, allegati con i loro dati di origine, ricerca e registro giornaliero in PDF.

Gli articoli di riferimento sono il 31-bis e il 31-ter del decreto legge 45/2025, convertito nella legge 79/2025. Questa pagina non è una consulenza legale: la decorrenza esatta dell'obbligo e il perimetro preciso del protocollo sono ancora materia da chiarire con un legale, e stiamo facendo esattamente questo. Chi le dice che è tutto già certo, in genere le sta vendendo qualcosa.

Come si vede dentro

Tre schermate, e la differenza si vede.

Non sono bozzetti: sono le schermate che esistono già nella dimostrazione, ridisegnate qui dentro la pagina. I nomi e i dati sono di fantasia.

Disegno della schermata «La mia giornata». Dati dimostrativi, nessuna persona reale.

Il docente entra e sa cosa deve fare

Nessun menù da attraversare, nessuna data da scegliere. C'è la giornata, l'ora di adesso è accesa, e accanto c'è scritto se è già firmata o no.

Le ore libere restano visibili ma silenziose: servono a orientarsi, non a essere lette.

L'appello: il caso normale in un tocco

Si tocca il nome e lo studente passa da presente ad assente. Ritardi e uscite anticipate stanno nel menù di dettaglio, un passo più in là, perché sono l'eccezione. Chi è presente resta grigio: a colorarsi sono solo i due che mancano. E accanto al colore c'è sempre la parola, perché il colore da solo non basta a chi non lo distingue.

Disegno della schermata «Lezione in corso». Dati dimostrativi, nessuna persona reale.
Disegno dell'area famiglie sul telefono. Dati dimostrativi, nessuna persona reale.

La famiglia guarda dal telefono, e basta guardare

Voti, assenze, compiti e comunicazioni in una schermata sola, in sola lettura: nessun genitore deve imparare a usare un gestionale per sapere com'è andata la settimana.

Quando lo studente manca, alla famiglia arriva un avviso solo per quel giorno, non uno per ogni ora di lezione: è la differenza fra essere informati ed essere tempestati.

A che punto siamo

Oggi c'è una dimostrazione che funziona. Non c'è ancora un prodotto in vendita.

Lo diciamo prima che lo chieda. Le scuole cambiano registro solo a settembre e decidono in primavera: c'è un treno all'anno, e il nostro è quello di settembre 2027.

  1. Oggi · agosto 2026

    La dimostrazione è pronta

    Si accende, ci si entra con quattro ruoli veri — dirigente, segreteria, docente, famiglia — e dentro c'è una scuola intera di prova. Copre già tutti e quattro gli adempimenti.

  2. Primavera 2027

    Prodotto a norma e listino pubblico

    È il momento in cui le scuole decidono per l'anno dopo. Allora ci saranno il prodotto completo, i prezzi scritti e il contratto.

  3. Settembre 2027

    La prima scuola lo usa davvero

    Una scuola pilota, un anno intero, con i nostri occhi addosso. Prima di quella prova non chiediamo a nessuno di fidarsi.

  4. Anno 2027/28

    Le altre scuole

    Poche e seguite una per una, non un lancio. Chi entra per primo tiene il prezzo d'ingresso per sempre e la migrazione dei dati dal vecchio software è compresa.

39schermate già costruite
4ruoli con permessi separati
6classi nella scuola di prova
120studenti, con le loro famiglie

L'unica cosa che le chiediamo

Se la guarda mezz'ora, capisce se fa per la sua scuola.

Non c'è un modulo da compilare e non c'è niente da installare. Ci scriva una riga: le proponiamo un appuntamento, da remoto o di persona, e le facciamo vedere il prodotto vero mentre lo usiamo. Se dopo mezz'ora non le interessa, ce lo dice e finisce lì.

info@regisco.it

Questa pagina non raccoglie niente: nessun modulo, nessun cookie, nessun tracciamento. L'unico modo per parlarci è scrivere a quell'indirizzo.

Chi lo sta costruendo. Un insegnante che programma, in servizio in una scuola paritaria, e due gestori che una scuola paritaria la mandano avanti da oltre vent'anni. Il primo scrive il codice, gli altri due dicono ogni volta se quella schermata, in segreteria, funzionerebbe davvero.